Project funded by the European Union - NextGenerationEU | PRIN 2022 Project 20228R992T | CUP C53D23005750006

Analisi delle fonti normative

Obiettivi

L’Unità di Bari ha sviluppato un livello di ricerca specificamente dedicato all’analisi giuridica delle fonti normative che regolano i processi di integrazione e di mancata integrazione delle comunità musulmane in Italia. L’obiettivo principale è ricostruire, in prospettiva sistematica e comparata, il quadro delle norme e delle prassi che incidono sull’esercizio della libertà religiosa, sui diritti fondamentali e sui rapporti tra comunità musulmane e istituzioni pubbliche.

Metodologia

L’analisi delle fonti normative è stata condotta a partire da un’ampia ricognizione del diritto vigente, includendo fonti costituzionali, legislazione ordinaria, normativa secondaria e regolamentare, nonché la giurisprudenza rilevante a livello nazionale, europeo e internazionale. Particolare attenzione è stata dedicata al “diritto vivente”, ossia all’insieme di interpretazioni, pratiche applicative e decisioni giurisprudenziali che contribuiscono a ridefinire, in concreto, il regime giuridico dell’Islam in Italia.

La ricerca ha adottato un approccio giuridico-comparato e interdisciplinare, integrando l’analisi delle fonti con i risultati delle altre componenti del progetto, in particolare con le evidenze derivanti dalla ricerca empirica e dagli studi di caso. Questo dialogo tra piani diversi di indagine ha permesso di collegare le previsioni normative ai bisogni espressi dagli attori coinvolti e alle dinamiche che caratterizzano i contesti istituzionali e sociali.

Ambiti di indagine

L’Unità di Bari ha esaminato in modo approfondito i principali ambiti nei quali si manifesta l’interazione tra Islam, ordinamento giuridico e politiche pubbliche. Tra i temi affrontati rientrano, a titolo esemplificativo:

  • il regime della libertà religiosa e i meccanismi di riconoscimento delle comunità religiose, con particolare riguardo alle intese e agli strumenti di interlocuzione istituzionale;

  • le norme e le prassi relative alla gestione della diversità religiosa nei contesti penitenziari, anche alla luce delle politiche di prevenzione della radicalizzazione e di tutela dei diritti dei detenuti;

  • la disciplina delle aree cimiteriali e delle pratiche sepolcrali dei musulmani, e i processi di adattamento del diritto islamico ai contesti giuridici non islamici;

  • il quadro normativo e giurisprudenziale concernente l’istituto della kafalah e la sua circolazione nei sistemi di protezione dei diritti del minore;

  • le intersezioni tra libertà religiosa, sicurezza nazionale e politiche migratorie, nei contesti segnati da processi di securitizzazione e di gestione del rischio.

Risultati attesi

L’analisi delle fonti normative è finalizzata, da un lato, a produrre una mappatura ragionata delle norme e delle prassi che incidono sull’inclusione, la partecipazione e il riconoscimento delle comunità musulmane in Italia; dall’altro, a elaborare una classificazione per categorie dei bisogni che emergono dal diritto vivente e dalle esperienze concrete rilevate nella ricerca empirica.

I risultati di questo lavoro confluiranno in contributi scientifici, strumenti interpretativi e linee guida rivolte a decisori pubblici, operatori istituzionali e professionisti che operano nei contesti interessati dal pluralismo religioso. In questo modo, l’Unità di Bari contribuisce alla definizione di un quadro conoscitivo e normativo più consapevole, capace di sostenere politiche rispettose dei diritti fondamentali e sensibili alla complessità dei mondi musulmani in Italia.